Cantare a Dio

Allora Mosè e i figli d’Israele cantarono questo cantico al Signore: «Io canterò al Signore, perché è sommamente glorioso; ha precipitato in mare cavallo e cavaliere (Esodo 15:1)

Tutto Israele, dopo aver attraversato il Mar Rosso, cantarono un cantico al Signore, echeggiando quello che Dio è e cosa Egli fa! Dall’altra sponda, prima di attraversare il Mar Rosso, Israele non avevano cantato un inno, bensì, si erano elevati parole di lamento, di paura e di sconforto quando videro l’esercito egiziano alle loro spalle. Dio invitava il Suo popolo a rimanere fermi ponendo fiducia nella Sua promessa (Es. 14:10-18). Quando realizzarono la salvezza operata dal Signore e raggiunta l’altra sponda del Mar Rosso, cantarono al Signore. Il cantico a Dio racconta la personalità e il carattere del Signore: Io canterò al Signore, perché è sommamente glorioso; e quanto Dio ha fatto per il Suo popolo: ha precipitato in mare cavallo e cavaliere. Israele cantava perché aveva realizzato la grandezza della salvezza che Dio aveva operato in loro favore, seppellendo in mare cavallo e cavaliere. Il credente può cantare a Dio perché il Signore ha sconfitto il nemico, che diceva: “Inseguirò, raggiungerò, dividerò le spoglie, io mi sazierò di loro; … (v. 9). Questo era il piano degli Egiziani, ma non si è realizzato contro Israele, perché Dio ha seppellito i loro disegni ed ha sconfitto le loro trame! Il nemico può dire tutto quello che vuole, ma Dio sovvertirà ogni suo pensiero e progetto. Carissimi, cosa insegue la nostra vita? C’è qualche vecchio peccato, vizio, paura, difficoltà, ansietà ecc.; che continuano a inseguirci. Tutto minaccia e grida alle nostre spalle: distruzione, distruzione!!!, ma il soffio del Signore seppellirà ogni cosa (v. 11). Canta a Dio, perché Egli solo può salvare.

Dio ci benedica!

A cura del Past. Dott. Antonino Carlo Manuguerra

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