Dichiarazione d’indipendenza

indipendenza

“Or i suoi concittadini l’odiavano e gli mandarono dietro degli ambasciatori per dire: Non vogliamo che costui regni su di noi” [Luca 19:14]

Il 4 Luglio 1776, i delegati del Secondo Congresso Continentale ratificarono la “Dichiarazione di Indipendenza“. In essa si afferma che gli uomini hanno diritto alla vita, alla libertà, a ricercare la felicità e che tali diritti devono essere garantiti dal governo liberamente scelto dal popolo.

L’uomo, così, si è reso libero dalla schiavitù umana, ma da sé non potrà mai affrancarsi dalla schiavitù del peccato. Rispetto a Dio, infatti, sono fraintesi dall’uomo i concetti di libertà e schiavitù, che sono scambiati l’uno con l’altro.

Ci si sente liberi quando si vive nel peccato non sapendo che, spiritualmente, questo produce la morte, anche quando esso non causa evidenti problemi nella vita quotidiana. Una dichiarazione non scritta, ma approvata dalla maggioranza degli uomini, bolla la volontà di Dio come una restrizione della libertà umana. Non farti ingannare da alcuna voce, la vera e più profonda libertà è quella di poter vivere alla presenza di Dio, mettendo in pratica la Sua volontà e centrando il Suo piano per la tua vita. Ecco perché Gesù afferma: “Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi” (Giovanni 8:36).

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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