Luce sul sentiero http://www.lucesulsentiero.it/wp Assemblee di Dio in Italia CHIESA CRISTIANA EVANGELICA Casale Monferrato (AL) & Tortona (AL) Wed, 05 Jun 2019 13:21:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.0.4 http://www.lucesulsentiero.it/wp/wp-content/uploads/2015/12/cropped-logo_sun-70x70.png Luce sul sentiero http://www.lucesulsentiero.it/wp 32 32 Gemme di grazia http://www.lucesulsentiero.it/wp/gemme-di-grazia/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/gemme-di-grazia/#respond Wed, 05 Jun 2019 13:21:39 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1187 Poichè Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16

Questo versetto è un piccolo scrigno con tre gemme preziose, che può rendere il più miserabile degli uomini un benedetto figliolo di Dio. Apri, e: Considera la gemma splendente dell‘amore di Dio. Egli dimostra concretamente il Suo inestimabile amore per te. Non ha dato “qualcosa” per te, ha dato il Suo Unigenito!

Osserva un’altra pietra preziosa di questa trilogia celeste: il Figlio di Dio. Cristo è la perfetta risposta alle tue necessità: “…in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità, e in lui voi avete tutto pienamente…” (Colossesi 2:9,10) Egli è: “La via, la verità e la vita”. Caro amico, senza Cristo siamo confusi e perduti.

Ammira, infine, la terza magnifica perla: il dono di Dio, la vita eterna. La Parola dice: “…il salario del peccato è la morte…”, cioè la retribuzione di esso sono la separazione da Dio ed il suo giudizio, “…ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore”. È un dono, quindi si riceve, non si merita. Gratuito per te, anche se a Dio è costato un prezzo altissimo.

Oggi ti passeranno tra le mani oggetti d’ogni valore, ma nulla potrà eguagliare questo versetto. Impossessati, mediante la fede, della grazia che Dio ti offre.
Credi in Gesù. Incorona il tuo cuore con questo prezioso gioiello, esso illuminerà la tua giornata e farà brillare la tua eternità.

Tratto da “la parola giorno per giorno” – ADI Media

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La vostra è una Bibbia manipolata dagli uomini, come fate a crederci ancora? http://www.lucesulsentiero.it/wp/bibbia-manipolata/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/bibbia-manipolata/#respond Wed, 05 Jun 2019 13:11:48 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=885 Bibbia autenticaTratto da “3 Buoni motivi per credere che la Bibbia non è stata corrotta” di di Dave Miller, Ph.D.

Molti sono coloro che insistono sul fatto che la nostra sia una  Bibbia manipolata e corrotta nel corso del tempo, che noi non possiamo sapere quali versi appartengono realmente alla Bibbia e che gli errori di traduzione sono così numerosi che è difficile pensare che noi oggi possediamo il messaggio originale.

Queste accuse, tuttavia, sono state confrontate e confutate di volta in volta. Tralasciando l’Antico Testamento (che è stato completamente verificato), una miriade di libri nel corso degli anni hanno dimostrato l’integrità del testo del Nuovo Testamento, tra cui vari volumi come: Evidenze del Cristianesimo di J.W. McGarvey, Il testo del nuovo Testamento di Kurt e Barbara Aland, Il canone delle Scritture di F.F. Bruce, Il testo del Nuovo Testamento di Bruce Metzger, Una piena introduzione alla critica del Nuovo Testamento di F.H.A. Scrivener, La nostra Bibbia e i manoscritti antichi di Sir Frederic Kenyon, Introduzione alla critica testuale del Nuovo Testamento di Benjamin Warfield, e molti altri.

Le evidenze sono disponibili ma occorre che il lettore voglia davvero scoprire la verità per quanto riguarda l’autenticità e l’integrità della Bibbia, e  che sia disposto a spendere il tempo e lo sforzo per arrivare alla conclusione corretta (1 Tessalonicesi 5:21; 1Giovanni 4: 1).

RAGIONE #1: IL TESTO GRECO DEL NUOVO TESTAMENTO  È STATO AUTENTICATO

Sappiamo come leggere le scritture originali del Nuovo Testamento perché abbiamo tre classi di prove attraverso cui ricostruire l’originale Nuovo Testamento: manoscritti greci, antiche versioni, e citazioni patristiche.

L’attuale numero di copie di manoscritti greci contenenti tutto o parte del Nuovo Testamento è attualmente pari a 5.795. Questa quantità di prove per il testo del Nuovo Testamento è di gran lunga superiore a quella disponibile per qualsiasi altro antico autore classico.

Il tempo tra la scrittura dei libri originali del Nuovo Testamento e le copie superstiti è relativamente breve. Anche se non esistono due copie manoscritte concordanti in ogni dettaglio, il grado di accuratezza raggiunto dalla maggior parte degli scribi era notevolmente alto. La stragrande maggioranza delle varianti testuali coinvolgono minori questioni che non alterano alcun insegnamento di base del Nuovo Testamento. Nessuna caratteristica della dottrina cristiana è in gioco. Soluzioni adatte a queste differenze sono rilevabili. Anche se non ci fossero, le evidenze dei manoscritti sono così prolifiche che la lettura originale è una delle opzioni esistenti. Anche quelle varianti che alcuni potrebbero ritenere “dottrinalmente significative” (ad esempio, Marco 16:9-20; Giovanni 7:53-8:11) riguardano questioni che vengono trattate in altre parti della Bibbia in cui la questione della genuinità / certezza non è messa in discussione. Possiamo tranquillamente affermare che abbiamo 999/1000 esimi dell’originale greco del Nuovo Testamento intatto… il restante 1/1000 esimo riguarda i dettagli insignificanti.
Un gran numero di versioni antiche, inoltre, fornisce un’ulteriore verifica della purezza del testo biblico, tra cui latino, siriaco, copto, gotico, armeno, georgiano, etiopico, slavo, e altri. Molti critici testuali attraverso la storia hanno fermamente ribadito il valore di queste antiche versioni per la ricostruzione del testo originale del Nuovo Testamento.

Vaganay ha osservato: “Dopo i manoscritti greci del Nuovo Testamento, le versioni costituiscono la fonte più preziosa per scrivere la storia di questo testo” (1934, p.28; cf. Vogels, 1923, p.84 – “Le versioni sono molto preziose per stabilire il testo originale della Bibbia”). Nonostante le limitazioni osservate, gli Alands hanno ammesso: “L’importanza delle versioni è sostanziale” (1987, p.182).

Lo stesso si può dire per la ricchezza dei materiali testuali disponibili tramite i cosiddetti “Padri della Chiesa”, cioè i primi scrittori cristiani che citarono, parafrasarono e fecero riferimento a passaggi della Scrittura nelle loro lettere, commenti, o corrispondenza. Quest’ultima fonte di informazioni è così prolifica che Metzger ha affermato: “In effetti queste citazioni sono così estese che se tutte le altre fonti per la nostra conoscenza del testo del Nuovo Testamento fossero distrutte, sarebbero sufficienti per quasi tutta la ricostruzione del Nuovo Testamento ” (1968, p.86).
Queste affermazioni sono state verificate dai più grandi critici testuali e studiosi linguistici degli ultimi due secoli. Le loro conclusioni non sono diventate obsolete, ma rimangono valide oggi come al momento della loro formulazione. Se l’integrità del testo della Bibbia è stato completamente autenticato ai loro tempi, rimane così oggi. Considerate le seguenti dichiarazioni di alcune di queste autorità di fama mondiale.

  • F.F. Bruce (1910-1990)
  • Bruce Metzger (1914-2007)
  • Brooke Foss Westcott (1825-1901)e Fenton John Anthony Hort (18281892)

E’ stato un biblista che ha insegnato greco presso l’Università di Edimburgo e l’Università di Leeds, ha presieduto il Dipartimento di Storia e letteratura biblica presso l’Università di Sheffield, ha ricevuto un dottorato “honoris causa” in teologia dall’Università di Aberdeen e lavorato come professore di critica biblica e Esegesi presso l’Università di Manchester. Ha scritto più di 40 libri e ha lavorato come redattore per i trimestrali The Evangelical Quarterly e Palestine Exploration.
Bruce ha dichiarato: “Le letture varianti su cui rimane qualche dubbi tra i critici testuali del N.T. non influenzano la fede e la pratica cristiana” (1975, pp.19-20, enfasi aggiunta).
Egli ha anche affermato:
In vista dell’inevitabile accumulo di tali errori in tanti secoli, si potrebbe pensare che i testi originali dei documenti del Nuovo Testamento siano stati danneggiati durante il restauro. Alcuni autori, infatti, insistono su questa probabilità a tal punto che uno potrebbe sospettare che se fosse così sarebbero felici. Ma si sbagliano. Non c’è nessuna parte di letteratura antica al mondo che gode di una tale ricchezza di attestazione testuale come il Nuovo Testamento (1963, p.178, enfasi aggiunta).
Bruce ulteriormente insiste:
Qualcosa di più dovrebbe essere detto, e detto con enfasi. Abbiamo discusso varie tipologie testuali, e rivedendo i loro testi a confronto deve essere considerato che sono i migliori rappresentanti dell’ originale Nuovo Testamento. Ma non ci sono ampie divergenze tra questi testi, divergenze che potrebbero fare la differenza per la responsabilità della Chiesa di essere un testimone e custode della Sacra Scrittura…. Se le varianti sono così numerosi, è perché i testimoni sono così numerosi. Ma tutti i testimoni, e tutti i testi che essi rappresentano, sono d’accordo su ogni articolo di fede e pratica cristiana (1963, p. 189, enfasi aggiunta).

Era anch’egli uno studioso di greco, del Nuovo Testamento e della critica testuale del Nuovo Testamento, che lavorò come professore presso il seminario teologico di Princeton per 46 anni. Descritto dall’ eminente biblista Raymond Brown come “probabilmente il più grande specialista testuale che l’America ha prodotto” (come citato in Ehrman e Holmes, 1995, p. XI), Metzger era un’autorità riconosciuta sul testo greco del Nuovo Testamento. Ha fatto parte del consiglio di amministrazione della “American Bible Society”, è stata la forza trainante della serie delle “United Bible Societies” di testi greci, ed è stato presidente del Comitato Bibbia NRSV. Egli è considerato uno dei più influenti studiosi del Nuovo Testamento del 20 ° secolo. Per quanto riguarda le versioni antiche, Metzger ha dichiarato:
…anche se non avessimo avuto manoscritti greci oggi, mettendo insieme le informazioni provenienti da queste traduzioni da una data relativamente vicina a noi, potremmo ugualmente riprodurre i
contenuti del Nuovo Testamento. In aggiunta a ciò, anche se avessimo perso tutti i manoscritti greci e le prime traduzioni, potremmo ancora riprodurre il contenuto del Nuovo Testamento dalla molteplicità di citazioni nei commenti, omelie, lettere, e così via dei primi Padri della Chiesa (come citato in Strobel, 1998, pag. 59)

Westcott è stato un vescovo britannico, biblista e teologo. Lavorò come vescovo a Durham e ottenne la cattedra in divinità a Cambridge. Il suo collega, Fenton John Anthony Hort, è stato un teologo irlandese, che ha servito come professore a Cambridge. Insieme, hanno aperto la strada al testo greco ampiamente riconosciuto Il Nuovo Testamento in greco originale nel 1881. Sono ancora considerati rinomati critici testuali. Essi senza mezzi termini affermarono:
Per quanto riguarda la grande massa delle parole del Nuovo Testamento … non c’è variazione né altro motivo di dubbio …. la quantità di quelle che possono in alcun modo essere chiamate variazioni non è che una piccola parte di tutta la variazione, e può difficilmente formare più di un millesimo di tutto il testo. Poiché non v’è motivo di sospettare che un’impressione esagerata prevalga quanto alla portata di una possibile corruzione del testo nel Nuovo Testamento…nabbiamo il desiderio di rendere ben chiaro in anticipo che il Nuovo Testamento non ha nessun bisogno del lavoro di un critico testuale (1882, pp. 2-3, enfasi aggiunta).
Questi studiosi impareggiabili insistono: “Nella varietà e pienezza delle prove su cui poggia, il testo del Nuovo Testamento si distingue in modo assoluto e inavvicinabile tra l’antica scrittura in prosa” (p 278, enfasi aggiunta). Essi aggiungono: “I libri del Nuovo Testamento, come conservato nei documenti esistenti, sicuramente ci parlano in ogni aspetto importante in un linguaggio identico a quello in cui hanno parlato con coloro per i quali sono stati originariamente scritti” (p 284).

RAGIONE #2: IL PROCESSO DI TRADUZIONE

Dio sapeva che la maggior parte della razza umana non avrebbe potuto imparare il Greco o l’Ebraico. Sapeva che la Sua Parola avrebbe dovuto essere letta nelle traduzioni della lingua comune del popolo. Il processo di traduzione è sufficientemente flessibile per la Parola di Dio per essere trasmessa in modo adeguato da non ispirati, imperfetti traduttori. Mentre alcune traduzioni inglesi potrebbero cercare di far avanzare un programma teologico, parlando in generale, la maggior parte delle traduzioni non differiscono nell’essenziale.

La maggior parte delle versioni inglesi trasmettono questi elementi essenziali: (1) cosa deve fare uno per essere salvato e (2) cosa deve fare uno per rimanere salvato. Per quanto potrebbero essere imperfette le traduzioni, la maggior parte trasmette queste informazioni di base. Questo fatto è verificato dall’uso stesso di Gesù e degli apostoli della Septuaginta, la traduzione greca del testo ebraico in voga nella Palestina del primo secolo. Alcuni pensano che questa traduzione fu raggiunta da 72 studiosi giudei che
furono invitati ad Alessandria, Egitto circa due secoli e mezzo prima di Cristo. Nonostante considerata dagli studiosi come una traduzione imperfetta dall’Ebraico, la maggioranza delle citazioni dirette dall’Antico Testamento nel Nuovo Testamento sono prese dalla Septuaginta. Quindi, la Bibbia dà implicitamente l’approvazione divina all’uso di imperfette, umane traduzioni, ulteriormente implicando che la Parola di Dio è stata adeguatamente trasmessa attraverso i secoli via traduzione.
Una serie di libri è stata pubblicata durante gli anni che discute i principi della traduzione della Bibbia (es. Nida, 1964; Beekman e Callow, 1974; Ryken, 2009; Grant, 1961; etc.). Tutte le lingue umane condividono in comune una varietà di caratteristiche linguistiche che possono essere opportunamente utilizzate per trasmettere il significato voluto da Dio. Le Nazioni Unite restano come una testimonianza indiscutibile al fatto che il significato può essere trasmesso da una lingua ad un’altra. Infatti, messaggi in tutto il mondo sono tradotti quotidianamente. Allo stesso modo, il significato di parole, grammatica e sintassi delle lingue bibliche Ebraico, Aramaico, e Greco sono state ampiamente trasferite alle traduzioni della Bibbia inglese. Anche quando traduzioni in inglese si differenziano tra loro in un dato passaggio, ulteriori studi permetteranno allo studente biblico di accertare il significato inteso. Come con la traduzione del testo greco, il processo di traduzione provvede all’individuo le possibilità quando più di un significato è possibile. Quando tutto questo è detto e fatto, si può dire con fiducia che il messaggio di Dio è stato trasferito opportunamente dalle lingue originali bibliche all’Inglese.

RAGIONE #3: LA STORIA DELLA TRADUZIONE INGLESE DIMOSTRA LA PRESERVAZIONE

Tutte le lingue sono in un costante stato di flusso. Quindi nuove traduzioni sono inevitabili e necessarie. Ma nonostante il testo Greco sia stato verificato, e nonostante sappiamo che le traduzioni possano essere state fatte accuratamente, come sappiamo che oggi abbiamo la Parola di Dio disponibile dal momento che le traduzioni sono state fatte da molte differenti persone in diversi secoli? Risposta: perché la storia della traduzione inglese è stata tracciata e verificata. Sappiamo che i testi Ebraico e Greco furono tradotti dapprima in Latino, e infine iniziarono ad essere trasferiti all’Inglese nel 14° secolo. L’albo d’onore dei grandi traduttori della Bibbia nel mondo di lingua inglese verifica la realizzazione di questo trasferimento della Parola di Dio al presente: John Wycliffe, William Tyndale, Miles Coverdale, John Rogers (la Bibbia di Matteo), Richard Taverner, la grande Bibbia, la Bibbia di Ginevra, Matthew Parker (la Bibbia del vescovo), la King James (1611), la Versione Riveduta Inglese (ERV-1888) e la sua controparte americana, la Versione Standard Americana (ASV-1901), e il mare di traduzioni inglesi che sono apparse nel 20° e adesso 21° secolo (cf. Lewis, 1991).
Sappiamo che la Bibbia non è stata corrotta perché abbiamo le traduzioni inglesi generate attraverso i secoli che ci permettono di esaminare e verificare il testo della Bibbia. Coincidentalmente, anche se non conosciamo la storia della traduzione Inglese, possiamo prendere l’autentico testo Greco e fare una nuova traduzione completa in Inglese.

CONCLUSIONE

L’evidenza è disponibile ed è decisiva. Le copie circolanti attualmente della Bibbia non differiscono sostanzialmente dall’originale. Quelli che rigettano l’autorità divina della Bibbia devono farlo per motivi diversi dalla loro capacità di conoscere ciò che Dio intendeva comunicare alla razza umana.
Tutti gli esseri umani possono conoscere la verità ed essere salvati. Tutti possono sapere che Dio esiste e che la Bibbia è la Sua Parola. Tutti possono sapere che il Cristianesimo è l’unica vera religione e che tutti devono ubbidire il Vangelo di Cristo per essere perdonati dai peccati e salvati. Tutti possono sapere che dobbiamo vivere la vita Cristiana, adorando Dio correttamente, e vivendo fedelmente a Dio nel comportamento quotidiano.

RIFERIMENTI

  • Aland, Kurt e Barbara Aland (1987), The Text of the New Testament (Grand Rapids, MI: Eerdmans).
  • Beekman, John e John Callow (1974), Translating the Word of God (Grand Rapids, MI: Zondervan).
  • Bentley, Richard (1725), Remarks Upon a Late Discourse of Free Thinking (Cambridge: Cornelius
    Crownfield).
  • Boudinot, Elias (1801), The Age of Revelation (Philadelphia, PA: Asbury Dickins),
    http://www.google.com/books?id=XpcPAAAAIAAJ.
  • Bruce, F.F. (1963), The Books and the Parchments (Westwood, NJ: Fleming H. Revell).
  • Bruce, F.F. (1975 reprint), The New Testament Documents: Are They Reliable? (Grand Rapids, MI:
    Eerdmans).
  • Bruce, F.F. (1988), The Canon of Scripture (Downers Grove, IL: InterVarsity Press).
  • Davidson, Samuel (1853), A Treatise on Biblical Criticism (Boston: Gould & Lincoln).
    Ehrman, Bart and Michael Holmes (1995), The Text of the New Testament in Contemporary Research (Grand Rapids, MI: Eerdmans).
  • Grant, Frederick (1961), Translating the Bible (New York: Seabury Press).
  • Kenyon, Sir Frederic (1895), Our Bible and the Ancient Manuscripts (London: Eyre and Spottiswoode).
  • Kenyon, Sir Frederic (1940), The Bible and Archaeology (New York: Harper & Row).
  • Lewis, Jack (1991), The English Bible from KJV to NIV (Grand Rapids, MI: Baker), second edition.
  • McGarvey, J.W. (1974 reprint), Evidences of Christianity (Nashville, TN: Gospel Advocate).
  • Metzger, Bruce (1968), The Text of the New Testament (New York: Oxford University Press).
  • Nida, Eugene (1964), Toward a Science of Translating (Leiden: E.J. Brill).
  • Ryken, Leland (2009), Understanding English Bible Translations (Wheaton, IL: Crossway).
  • Scrivener, F.H.A. (1861), A Plain Introduction to the Criticism of the New Testament (Cambridge:
    Deighton, Bell, & Co.).
  • Strobel, Lee (1998), The Case for Christ (Grand Rapids, MI: Zondervan).
  • Vaganay, Léon (1934), Initiation à la critique textuelle néotestamentaire (Paris: Blond & Gay).
  • Vincent, Marvin (1899), A History of the Textual Criticism of the New Testament (New York: MacMillan).
  • Vogels, H.J. (1923), Handbuch der neutestamentlichen Textkritik (Munster: Aschendorff).
  • Warfield, Benjamin B. (1886), An Introduction to the Textual Criticism of the New Testament (London: Hodder & Stoughton).
  • Westcott, B.F. e F.J.A. Hort (1882), The New Testament in the Original Greek (New York: Harper &Brothers)
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Mai abbandonati http://www.lucesulsentiero.it/wp/mai-abbandonati/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/mai-abbandonati/#respond Mon, 10 Sep 2018 12:51:08 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1121 abbandonati“Perseguitati, ma non abbandonati; atterrati ma non uccisi” – 2 Corinzi 4:9

Il dolore, la perplessità, la debolezza, lo scoraggiamento sono realtà che, a detta di alcuni, i cristiani non conoscono. L’opinione comune è che i cristiani evangelici vivano in un mondo tutto loro al di fuori delle grandi tragedie della vita.

Al contrario, l’apostolo Paolo in questo bellissimo brano della scrittura, descrive le condizioni nom sempre facili che il credente sperimenta: tribolazione, afflizione, persecuzione, abbattimento… e in alcuni casi l’apostolo è stato anche testimone del martirio di suoi cari amici. È meraviglioso notare, però, che queste esperienze hanno un limite: si fermano davanti alla “roccia” della grazia di Dio, della potenza del Signore. C’è un limite oltre il quale il problema non va, un limite posto da Dio stesso che è sovrano sulle situazioni.

E’ scritto che coloro i quali scelgono di mettere la propria fede in Cristo Gesù e nell’evangelo, sono paragonati a  vasi di terra all’interno dei quali Dio può porre un tesoro meraviglioso, in modo che si possa manifestare in loro la potenza divina  ( 2 Corinzi 4:7). Come le onde del mare, anche le più alte e furiose, non possono spostare la roccia su cui si infrangono, cosí il credente vedrà in maniera gloriosa la sovranità di Dio che lo custodisce nei problemi gravi e difficili della vita. La Sua potenza non permetterà che i suoi figli siano abbandonati e uccisi.

Caro lettore, se  vivi nel tuo cuore o nelle situazioni intorno a te, una brutta tempeste; se sei colpito da un grande dolore o una grave malattia e stai attraversando un momento molto difficile:  affidati al tuo Salvatore Cristo Gesù (Salmo 91:15). Egli sarà per te quella roccia che ti permetterà di non essere spazzato via dalle situazioni negative. Il Signore non lascerà che l’anima tua scivoli nel baratro della disperazione. Egli non ti lascerà e non ti abbandonerà. Anzi, te ne trarrà fuori e tu Lo glorificherai (Salmo 50:15).

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Il pane della vita http://www.lucesulsentiero.it/wp/pane/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/pane/#respond Mon, 20 Aug 2018 11:01:37 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1116 Pane

“Gesù disse loro: Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete” [Giovanni 6.35]

Il pane, fin dai tempi antichi, è l’alimento base per la vita. L’importanza simbolica che ha il pane nella vita dell’uomo è ben espressa nella Bibbia e le parole di Gesù rivelano un significato fondamentale anche per noi oggi. Qui Egli si riferisce al pane celeste, che soddisfa la fame spirituale dell’uomo, la Sua parola che non soltanto ci rivela la volontà di Dio, ma fa realizzare il ristoro più profondo della comunione con Lui, provvedendo il vigore e la virtù per praticarla.

Questo pane è il Figlio di Dio stesso, la Parola fatta carne per la nostra redenzione. Gesù, ancora, aggiungerà: “Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno” (Giovanni 6:51). Egli è il “frumento schiacciato” (Isaia 28:28), “l’oblazione di cibo cotta al forno” (Levitico 2:4). Cristo, parlando della Sua morte, poté dire: “Questo è il mio corpo che è dato per voi” (I Corinzi 11:24).

Avendo preso su Sé il giudizio di Dio, soltanto Lui è in grado di garantirci il favore e la benedizione del Padre. Essendo stato schiacciato, cotto e offerto per noi, il Signore Gesù divenne il pane della vita. Rivolgiti a Lui, ringraziaLo per aver dato la Sua vita anche per te e chiediGli di cibare il tuo cuore con il Suo perdono.

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Gridare a Gesù http://www.lucesulsentiero.it/wp/gridare-a-gesu/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/gridare-a-gesu/#respond Thu, 19 Jul 2018 06:54:50 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1112 Gridare

“Ma vedendo il vento, ebbe paura; e cominciando a sommergersi, gridò: Signore, salvami!” (Matteo 14:30)

Pietro, sceso in piena notte dalla barca dove si trovava con gli altri discepoli, comincia a camminare sulle acque del lago in tempesta mantenendo lo sguardo fisso su Gesù. È un miracolo meraviglioso, originato dalla fede che Pietro pose su Gesù che gli disse:”Vieni!”, poi, però, distoglie lo sguardo dal Signore e comincia a rivolgerlo alla tempesta ed ha paura.

Forse anche tu un giorno hai iniziato a seguire Cristo con slancio, gioia, e fede ed hai visto la Sua presenza straordinaria nella tua vita. Con entusiasmo sei stato pronto ad affrontare ogni tipo di difficoltà, pieno di forze.

Ora, però, hai abbassato il tuo sguardo sulle correnti avverse; i problemi di ogni giorno, le difficoltà della vita, ed inizi ad aver paura di non farcela. Con il versetto di oggi il Signore ti vuole incoraggiare e spingere a riflettere su come il Signore non permise che Pietro affondasse  nelle acque tempestose per un istante di debolezza.   Pietro realizzò un altro grande miracolo, anche se forse meno evidente: il discepolo non cadde immediamente in acqua, ma affondava miracolosamente piano. Ebbe il tempo necessario per rendersi conto della sua situazione e gridare a Gesù la preghiera più breve ma forse più “efficace” di tutta la Bibbia:” Signore, salvami!”.

Cristo dà anche a te oggi la possibilità di gridare a Lui e, come con Pietro, stenderà subito la Sua mano e ti afferrerà! Nelle tue angoscie, paure e debolezze… lasciati afferrare da Cristo!

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Il sostituto divino http://www.lucesulsentiero.it/wp/il-sostituto-divino/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/il-sostituto-divino/#respond Tue, 10 Jul 2018 14:05:38 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1108 sostituto

“…il castigo per cui abbiamo pace, è caduto su di lui…” Isaia 53:5

La descrizione del sacrificio di Gesù, fatta dal profeta Isaia otto secoli prima che questo avvenisse, è di un attualità straordinaria. Nelle parole del nostro testo è annunziata e rivelata una verità fondamentale della divina opera di redenzione, ossia il fatto che Gesù è il sostituto di ogni essere umano nella condanna che ad essi è riservata a causa del peccato.

La legge divina, immutabile ed eterna, sentenzia, infatti, che: “…il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:23). La morte di Gesù sulla croce non fu il fallimento della Sua missione, né il nobile gesto di un martire idealista, ma una scelta consapevole di morire al nostro posto, prendendo su di sè la terribile condanna per il peccato: “Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte…” (1 Pietro 3:18). Come conseguenza di questo sacrificio, il colpevole che si ravvede può sperimentare la pace con il Signore, dal quale il peccato lo teneva separato.

Ecco perchè il rifiuto di questa straordinaria offerta di salvezza non potrà mai trovare comprensione e misericordia davanti al Signore:” Come scamperemo noi, se trascuriamo una cosí grande salvezza?…” (Ebrei 2:3). Ascolta l’invito divino: accetta questa offerta e non te ne pentirai.

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Nel deserto… con Dio http://www.lucesulsentiero.it/wp/nel-deserto-dio/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/nel-deserto-dio/#respond Fri, 29 Jun 2018 13:41:34 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1104 deserto“Perciò, ecco, io l’attrarrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” [Osea 2:14]

Nonostante Israele si sia dimenticato del Signore, Egli desidera ancora manifestare tutto il Suo amore paterno nei confronti di un popolo dal cuore traviato. I pensieri e le vie della compassione divina sono infinitamente al di sopra dei nostri. Dio deve necessariamente condurre i Suoi nel deserto.

Soltanto lì, nella solitudine e nel silenzio, potranno realizzare una profonda e speciale comunione con Lui. È nel deserto, lontani dai rumori e dagli impegni di questo mondo, che . Non rifiutiamoci di seguirLo!

Con Cristo, anche il deserto diventa un giardino e con Lui accanto non temeremo la sete, perché Egli è la nostra inesauribile sorgente d’acqua viva. Non patiremo il calore del sole, perché Egli è la nostra ombra. Camminando con Gesù non soccomberemo per la fame, perché Egli è il pane disceso dal cielo. Rassicurati dalla luce della Parola di Dio, non saremo atterriti dagli spaventi notturni, perché Egli è il nostro Buon Pastore.

Amico, se stai attraversando momenti difficili dovuti proprio ai tuoi deserti, fermati: disponiti all’ascolto dell’amorevole voce di Dio che parlerà al tuo cuore e si prenderà cura di te.

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La forza di gridare http://www.lucesulsentiero.it/wp/la-forza-di-gridare/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/la-forza-di-gridare/#respond Sat, 26 May 2018 09:06:36 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1098 Gridare

“Ed ecco una donna cananea di quei luoghi venne fuori e si mise a gridare…” [Matteo 1:22]

Gridare. Quante grida si elevano ogni giorno. Per svariati motivi, più o meno leciti e ragionevoli, laddove non arriviamo con le normali parole pensiamo di poter raggiungere l’obiettiva con il nostro gridare.

Proprio come la donna descritta da questo versetto della Bibbia, esclusa per motivi etnici dalla possibilità di vedere Gesù. Quando udì che il Signore passava nella sua città, uscì da casa sua e cominciò a gridare implorando la Sua pietà per la figlia gravemente tormentata.

Ti invitiamo ad avere la stessa passione e zelo verso Colui che può ogni cosa.

A volte lanciamo invano il nostro grido verso persone o istituzioni che non possono aiutarci veramente, così le nostra urla s’infrangono sul muro del disinteresse o dei limiti umani e della scienza. Questa donna si era sgolata invocando l’aiuto per la figlia, ma senza ricevere risposta. Non aveva però perso la speranza, né la voce, perché la figlia era, per lei, la cosa più importante. Trovò la forza di gridare ancora una volta! Nonostante le opposizioni dei discepoli che volevano cacciarla dalla presenza di Gesù, ella gridò: “Signore, aiutami!”. Proprio quando sembrava che anche quel grido cadesse nell’oblio, ecco che Cristo premia la sua fede.

In antichità, molti anni prima di questo episodio biblico del nuovo testamento, un antico re del popolo di Giuda stava combattendo in una terribile battaglia. Il re suo alleato lo aveva ingannato e lo aveva esposto ai suoi nemici mentre lui era al sicuro nelle retrovie. Parliamo di re Giosafat che nel mezzo della battaglia, proprio quando era accerchiato e non aveva più speranze… trovò le forze per gridare a Dio (2 Cronache 18:31)

Anche se sei stanco, accerchiato dai nemici e nel tempo tante delle tue grida si sono dissolte nel vuoto, trova oggi  la forza di gridare ancora, ma al Signore! Gesù risponderà presto.

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Venite e discutiamo http://www.lucesulsentiero.it/wp/venite-e-discutiamo/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/venite-e-discutiamo/#respond Fri, 04 May 2018 20:44:14 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1093

discutiamo“Poi venite e discutiamo, dice il Signore: anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana”. (Isaia 1:18)

L’uomo, per natura, è apatico verso Dio. Vive lontano da Lui e pensa a tante cose tranne che al Signore. I suoi desideri e interessi sono volti verso cio che è inutile e spesso anche pericoloso, alla ricerca del proprio piacere e basta.

Il Signore, invece, è interessato a ciascun uomo perchè lo ama, lo cerca e si rivela come Colui che vuole operare nella vita di chiunque si accosta a Lui. Vieni e discutiamo. Oggi, devi fermare i tuoi passi e riconoscere il tuo bisogno di Dio. Puoi discutere con Lui, confidarti con Lui, confessare il tuo peccato, le tue difficoltà, ogni tuo bisogno; forse finora non lo hai mai fatto!

Comprenderai che Cristo Gesù, per mezzo del Suo sangue, può cancellare il tuo peccato, purificarti da ogni colpa e donarti vita eterna. Dopo questo, una volta che sarai Suo figlio, gusterai ogni giorno le Sue benedizioni, assaggiando “…i frutti migliori del paese” (Isaia 1:19), le benedizioni celesti in Cristo. Oggi, a te la scelta: rimanere con chi non crede in Dio, che non si preoccupa di andare a Lui, oppure accogliere il Suo invito e decidere di andare e discutere con Lui per sperimentare le Sue infinite ricchezze. Vieni e discutiamo! Confessa il tuo bisogno del perfetto Redentore e godrai ciò che è veramente buono: l’aiuto del Signore, il Suo amore, la Sua grazia.

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Superficialità http://www.lucesulsentiero.it/wp/superficialita/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/superficialita/#respond Fri, 20 Apr 2018 21:14:00 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1089 superficialità

“Allora Lot uscì, parlò ai suoi generi che avevano preso le sue figlie,e disse: ‘Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città’. Ma ai suoi generi parve che volesse scherzare” (Genesi 19:14)

È terrificante, ma i generi di Lot pensarono che il suocero volesse scherzare. Questa superficialità costò loro la vita. Probabilmente i generi non credevano al Dio di Lot, quindi nemmeno alle sue parole. Per quanto egli li supplicasse, non lo presero sul serio. Probabilmente pensarono che il vecchio suocero non era altro che un profeta di sventura. L’ira di Dio, però, manifestò il giudizio contro quella città, sentenza che condannò anche loro.
A dispetto di tutto quello che succede nel mondo, la gente è propensa a credere che le cose prima o poi si aggiusteranno, quindi, perché prepararsi? Perché prendere sul serio certi discorsi che ci rendono tristi? Molto meglio non pensarci.

Sarebbe invece saggio domandarsi: perché attirarsi l’ira di Dio, quando con molta semplicità si può essere salvati per mezzo di Cristo Gesù? Egli è morto ed è risuscitato affinché tu abbia la vita eterna. Dio non desidera la tua perdizione, ma la tua salvezza. Gesù disse: “Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (Giovanni 5:24). Cristo non scherza, Egli ti vuole e ti può salvare. Prendi sul serio la Sua Parola e metti in salvo la tua vita.

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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