Luce sul sentiero http://www.lucesulsentiero.it/wp Assemblee di Dio in Italia CHIESA CRISTIANA EVANGELICA Casale Monferrato (AL) & Tortona (AL) Thu, 30 Nov 2017 14:12:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.4 http://www.lucesulsentiero.it/wp/wp-content/uploads/2015/12/cropped-logo_sun-70x70.png Luce sul sentiero http://www.lucesulsentiero.it/wp 32 32 Dichiarazione d’indipendenza http://www.lucesulsentiero.it/wp/dichiarazione-indipendenza/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/dichiarazione-indipendenza/#respond Wed, 29 Nov 2017 22:03:43 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1039 “Or i suoi concittadini l’odiavano e gli mandarono dietro degli ambasciatori per dire: Non vogliamo che costui regni su di noi” [Luca 19:14] Il 4 Luglio 1776, i delegati del Secondo Congresso Continentale ratificarono la “Dichiarazione di Indipendenza“. In essa si afferma che gli uomini hanno diritto alla vita, alla libertà, a ricercare la felicità ...

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“Or i suoi concittadini l’odiavano e gli mandarono dietro degli ambasciatori per dire: Non vogliamo che costui regni su di noi” [Luca 19:14]

Il 4 Luglio 1776, i delegati del Secondo Congresso Continentale ratificarono la “Dichiarazione di Indipendenza“. In essa si afferma che gli uomini hanno diritto alla vita, alla libertà, a ricercare la felicità e che tali diritti devono essere garantiti dal governo liberamente scelto dal popolo.

L’uomo, così, si è reso libero dalla schiavitù umana, ma da sé non potrà mai affrancarsi dalla schiavitù del peccato. Rispetto a Dio, infatti, sono fraintesi dall’uomo i concetti di libertà e schiavitù, che sono scambiati l’uno con l’altro.

Ci si sente liberi quando si vive nel peccato non sapendo che, spiritualmente, questo produce la morte, anche quando esso non causa evidenti problemi nella vita quotidiana. Una dichiarazione non scritta, ma approvata dalla maggioranza degli uomini, bolla la volontà di Dio come una restrizione della libertà umana. Non farti ingannare da alcuna voce, la vera e più profonda libertà è quella di poter vivere alla presenza di Dio, mettendo in pratica la Sua volontà e centrando il Suo piano per la tua vita. Ecco perché Gesù afferma: “Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi” (Giovanni 8:36).

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Dove hai gettato l’ ancora? http://www.lucesulsentiero.it/wp/dove-hai-gettato-lancora/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/dove-hai-gettato-lancora/#respond Mon, 20 Nov 2017 10:06:39 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1034 “Questa speranza la teniamo come un ancora dell’anima, sicura e ferma, che penetra oltre la cortina, dove Gesù è entrato per noi.” Ebrei 6:19,20 Riesci a immaginare il capitano di una nave in balia delle onde e dei forti venti, che cerca a bordo della sua imbarcazione il posto giusto dove gettare l’ancora? Egli appende ...

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“Questa speranza la teniamo come un ancora dell’anima, sicura e ferma, che penetra oltre la cortina, dove Gesù è entrato per noi.” Ebrei 6:19,20

Riesci a immaginare il capitano di una nave in balia delle onde e dei forti venti, che cerca a bordo della sua imbarcazione il posto giusto dove gettare l’ancora?

Egli appende l’ ancora alla prua ma la nave continua a procedere seguendo il vento. Poi pensa di metterla sul ponte, ma anche in questo punto non tiene. Alla fine, decide di riporla nel suo alloggiamento, ma nemmeno qui serve a nulla! La realtà è che un’ancora posta su un imbarcazione sballottata dal vento non assolverà mai alla propria funzione; solo quando è gettata in profondità, la sua azione diventa efficace contro la tempesta.

Allo stesso modo, una persona che confida in sé stessa compie un’azione spirituale che non garantisce alcuna stabilità davanti alle avversità e non potrà mai sperimentare la vera pace. I suoi tentativi saranno vani come quelli di un marinaio che si tiene l’ancora a bordo. Se la tua speranza di uscire dalle tempeste della vita è ancorata alle tue capacità, stai sbagliando tragicamente posizione.

Getta il fondamento della tua vita oltre ciò che puoi vedere e toccare, nelle profondità dell’amore e nella potenza eterna di Dio. Riponi la tua completa fiducia in colui che è infinitamente fedele. In Gesù… non c’è ancora più sicura!

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Dio si ricorda http://www.lucesulsentiero.it/wp/dio-si-ricorda/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/dio-si-ricorda/#respond Thu, 09 Nov 2017 17:06:32 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1030 “Colui che nella nostra umiliazione si ricordò di noi, perché la sua bontà dura in eterno.” Salmo 136:23 Generalmente, ricordiamo con facilità le persone con cui abbiamo contatto frequentemente. Quando questi incontri si diradano, dimentichiamo anche coloro con i quali abbiamo trascorso molto tempo. Quanti compagni di scuola o di gioventù sono ormai dimenticati? Lo ...

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Dio si ricorda

“Colui che nella nostra umiliazione si ricordò di noi, perché la sua bontà dura in eterno.” Salmo 136:23

Generalmente, ricordiamo con facilità le persone con cui abbiamo contatto frequentemente. Quando questi incontri si diradano, dimentichiamo anche coloro con i quali abbiamo trascorso molto tempo. Quanti compagni di scuola o di gioventù sono ormai dimenticati?

Lo scrittore di questo salmo pone in evidenza il fatto che Dio si ricorda del suo popolo nel momento dell’umiliazione. Nel momento di una brutta situazione frutto del peccato che rovina l’uomo, allontanandolo dal suo creatore e Signore. Dio si ricorda!

Il peccato crea una distanza abissale tra il peccatore e Dio tre volte santo, ma il Signore si dimenticherà delll’uomo peccatore così profondamente lontano da Lui? No, Dio si ricorda! Si dimenticherà la Sua povera creatura caduta nella miseria? No! Dio si ricorda di te, nonostante il baratro del peccato nel quale vivi.

Nonostante tutto, Dio si è ricordato di noi e l’ha fatto mandandoci Gesù. È Lui che, accostandosi amorevolmente a ciascuno di noi, dice: “Sono venuto proprio per te”. Quand’anche tutti ci dimenticassero (Salmo 27:10), Cristo sarà per noi la dimostrazione che Dio non ci ha abbandonato a noi stessi, ma che si ricorda della nostra vita! E ciò per un solo motivo, perché la Sua bontà dura in eterno.

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Schiavi liberati http://www.lucesulsentiero.it/wp/schiavi-liberati/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/schiavi-liberati/#respond Thu, 26 Oct 2017 16:43:53 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1023 “Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti” Matteo 20:28 Gesù pronunciò queste parole in occasione di una discussione fra i discepoli. Il tema in questione verteva su chi di loro fosse il maggiore. Queste parole riassumono egregiamente lo ...

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“Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti” Matteo 20:28

Gesù pronunciò queste parole in occasione di una discussione fra i discepoli. Il tema in questione verteva su chi di loro fosse il maggiore. Queste parole riassumono egregiamente lo scopo della Sua vita terrena. Gesù, il Figlio di Dio, non è venuto per innalzarsi e regnare, ma si è fatto uomo per dare la propria vita come prezzo di riscatto e il Suo sacrificio in nostro favore. Ciò costituisce per ogni credente un luminoso esempio di abnegazione. Il termine “riscatto” compare frequentemente nei papiri antichi e indica il prezzo versato per acquistare la libertà degli schiavi. Questo è esattamente ciò che Cristo, il nostro Redentore ha compiuto per noi.

L’espressione “per dare…come” trasmette l’idea dello scambio. Il Signore della gloria diede la propria vita come prezzo di riscatto per la libertà di tutti quelli che sono schiavi del peccato.
È importante sapere che tutti hanno peccato e sono oppressi da questo crudele padrone, dal quale non riescono ad emanciparsi. L’unico modo per ottenere la libertà è il pagamento di un riscatto. Gesù ha pagato questo prezzo, morendo sulla croce per i nostri peccati.

La soluzione è stata provveduta dal Redentore, devi scegliere se approfittarne e ottenere la libertà.

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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La Parola di Dio http://www.lucesulsentiero.it/wp/la-parola-di-dio/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/la-parola-di-dio/#respond Wed, 27 Sep 2017 12:08:26 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1018 “Perché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cioè mediante la parola vivente e permanente di Dio” [1 Pietro 1:23] Il Vangelo di Cristo, in generale la Parola di Dio, cioè tutte le Scritture ispirate da Dio, durano per sempre. In eterno. Ai tempi di Gesù i capi dei giudei odiarono le Sue ...

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Parola di Dio“Perché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cioè mediante la parola vivente e permanente di Dio” [1 Pietro 1:23]

Il Vangelo di Cristo, in generale la Parola di Dio, cioè tutte le Scritture ispirate da Dio, durano per sempre. In eterno.

Ai tempi di Gesù i capi dei giudei odiarono le Sue parole, il Suo Vangelo, ma esso ha continuato ad essere vivo e attivo, mentre Gerusalemme stessa è stata completamente distrutta. I Greci hanno deriso l’insegnamento di Cristo, ma la Parola di Dio ispirata è sopravvissuta ai preconcetti della loro filosofia e ai loro splendidi edifici ormai ridotti in rovina.

Nel corso dei secoli, la Scrittura è stata manipolata, mandata al rogo, messa al bando, derisa ed esecrata, ma gli uomini non hanno potuto incatenarla. La Parola di Dio è ancora vivente e potente, anche se dalla maggior parte non è mai consultata, aperta, letta e ascoltata. Essa ha continuato a parlare ai cuori e a risvegliare le anime e vuole parlare ancora a te in questo preciso momento!

Forse, nella tua incredulità, hai cercato di sbarazzartene, rifiutando i Suoi insegnamenti con sarcasmo, ma ora hai disperato bisogno di sentire una parola di conforto, una voce autorevole e rassicurante che vivifichi il tuo cuore ferito e morente. La tua ostinazione non ha scoraggiato la pazienza del Signore, la Sua volontà è di rivelarsi al peccatore bisognoso.

Apri oggi stesso la Bibbia, schiudi il tuo cuore a Dio, senza riserve né pregiudizi, ed Egli ti parlerà, con immutato amore, di ciò che Cristo ha fatto per te!

Se accetti la Parola, così come dice il versetto di cui stiamo parlando, il seme gettato nel terreno si schiuderà per far nascere una splendida piantina… nascerà qualcosa di nuovo in te! Tu nascerai di nuovo!

Rinasci a nuova vita, accetta la Parola di Dio!

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Amore divino http://www.lucesulsentiero.it/wp/amore-divino/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/amore-divino/#respond Thu, 07 Sep 2017 18:47:57 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=1013 “Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16) Dio gioisce nel salvare perché ama gli uomini, nonostante sono deboli, indegni, incostanti, violenti… è incredibile. Chi amerebbe una creatura del genere?   Consideriamo alcune caratteristiche dell’eccezionale e inspiegabile ...

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Amore divino“Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16)

Dio gioisce nel salvare perché ama gli uomini, nonostante sono deboli, indegni, incostanti, violenti… è incredibile. Chi amerebbe una creatura del genere?   Consideriamo alcune caratteristiche dell’eccezionale e inspiegabile amore divino.

  1. È incondizionato, vale a dire immeritato, gratuito e non dipende dalle nostre qualità, ma dalla bontà e dalla volontà di Dio. Egli senza alcun obbligo ha scelto di amare noi deboli creature, disubbidienti e decadute e ha deciso di trarci in salvo: “Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:8).
  2. È concreto. L’amore di Dio non si è manifestato con parole, ma con fatti. Amare è dare! Dio ha amato e dato Cristo: Egli ci ha amato e si è dato sulla croce per noi. (Giovanni 15:13)
  3. È rigoroso. L’amore di Dio non sminuisce la gravità del peccato né attenua le sue conseguenze: “Io sarò per lui un padre ed egli mi sarà figlio; e, se fa del male, lo castigherò con vergate da uomini e con colpi da figli di uomini” (II Samuele 7:14).

Il nostro Salvatore è sempre l’Onnipotente ed Eterno Signore che fa tutto ciò che vuole. Il Suo amore divino per l’uomo è grande e quindi ha previsto un piano di salvezza per tutti, ha stabilito il Vangelo della Grazia per perdonare quanti confidano in Lui, ma questo significa anche che  condannerà senz’appello chi si ostina a rifiutare tale Grazia meravigliosa. Tu, che farai?

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Terremoti: tutti in cerca di un senso http://www.lucesulsentiero.it/wp/terremoti-tutti-in-cerca-di-un-senso/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/terremoti-tutti-in-cerca-di-un-senso/#respond Wed, 23 Aug 2017 09:57:07 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=996 Terremoti a Ischia il 22 agosto 2017. In centro Italia il 24 agosto 2016. un anno dopo. Ancora una volta la terra trema, la gente è costretta a lasciare le proprie case, le proprie città, la propria vita. Si scappa dal pericolo di morte con una grande domanda nel cuore “perché?”. I sismi di questi ...

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Terremoti a Ischia il 22 agosto 2017. In centro Italia il 24 agosto 2016. un anno dopo.

Ancora una volta la terra trema, la gente è costretta a lasciare le proprie case, le proprie città, la propria vita. Si scappa dal pericolo di morte con una grande domanda nel cuore “perché?”.

I sismi di questi ultimi anni hanno causato direttamente e indirettamente la morte di uomini e hanno avuto, e avranno, conseguenze terribili sulla vita degli abitanti di quelle zone e indirettamente su tutta l’Italia. Appena succedono questi eventi non ci si pensa troppo su: la priorità è soccorrere le persone coinvolte, aiutarle nei loro bisogni primari e soprattutto dare loro conforto e alleviare lo shock della terribile esperienza vissuta. Dopo un po’, tuttavia, la mente comincia a elaborare l’accaduto e la spinta umanitaria fa spazio al dolore, alla profonda afflizione e alla rabbia. Occorre trovare un capro espiatorio verso il quale sfogare la propria ira, perciò su internet e sui giornali si trovano le dichiarazioni più strane, si da la colpa a chiunque… persino a Dio che secondo alcuni pseudo-cristiani sta “punendo” gli uomini che vivono lontani da Lui. Tutto questo è profondamente superficiale.

C’è anche chi è spinto da un onesto bisogno intellettuale e cerca di capire quello che accade, cerca di porsi domande profonde sul “perché” dei fatti per non affrontare tutta questa sofferenza senza trovarvi un senso.

Le menti più “sveglie” ammettono che la terra ha un suo ciclo vitale, che gli spostamenti all’interno della crosta terrestre ne fanno parte e che noi uomini spesso abbiamo agito per secoli, senza badarvi troppo. Altri considerano la qualità degli edifici e le tendenze che abbiamo a spendere poco o costruire in modo avventato e inadeguato. Molti scienziati ritengono che l’unico e vero responsabile sia l’uomo stesso, colpevole di aver influenzato negativamente l’ecosistema del nostro mondo, tanto da iniziare addirittura una nuova era geologica (vedi articoli italiano, in inglese, simposio mondiale di geologi) caratterizzata dalla terribile e nefasta azione dell’uomo sulla natura.  Alcuni credenti vedono in questa negativa influenza umana sull’ambiente quello che leggiamo in Romani, sulla terra che geme e che è stravolta a causa del peccato – Romani 8:19-22).

Altri considerano che il governo si è reso colpevole perché non è mai intervenuto concretamente, altri che facciamo tutti parte di un complotto globale… insomma: si cerca un senso.

COSA C’ENTRA DIO?

Sono in tanti che in questi mesi hanno alzato lo sguardo al cielo con il cuore pieno di domande e con il desiderio di capire se tutto questo abbia a che fare con Dio.  E’ davvero Dio a punire l’uomo con i terremoti? La risposta è un po’ complessa e ti chiediamo di prenderti un po’ di tempo e leggere fino in fondo le nostre riflessioni.

Il Signore vuole salvare, non giudicare!

Innanzitutto dobbiamo ricordare che il Nuovo Testamento ci rivela le intenzioni generali di Dio per l’umanità: salvare attraverso il sacrificio di Gesù che non è venuto sulla terra per condannare o giudicare (Giovanni 3:17). L’apostolo Pietro ci spiega anche che Dio non vuole giudicare, piuttosto sta rimandando il giudizio per lasciare del tempo alle persone per convertirsi a Lui (2 Pietro 3:9). Perché dovrebbe fare del male all’uomo, anche quando rifiuta la salvezza di Gesù, quando la maggior parte delle persone non capisce il male che sta facendo (Luca 23:34). Teniamolo bene a mente: oggi l’intenzione generale di Dio per l’intera umanità è quello di salvare.

Ad alcune persone Gesù racconta l’episodio di un terremoto del passato che ha abbattuto la torre di Siloe e ucciso 18 persone. Il Signore spiega che quelle 18 persone non erano “peggiori” delle altre, cioè non fu un castigo dovuto al loro comportamento; se non ci si ravvede (=pentire della propria vita peccaminosa e ritornare a Dio) tutti gli uomini sono ugualmente colpevoli davanti a Lui (Luca 13:1-5).

I terremoti possono essere strumenti nelle mani di Dio per i Suoi scopi.

Non possiamo escludere, tuttavia, che Dio si usi dei disastri naturali come mezzo per esprimere la Sua sovranità sulla nostra storia e sulla nostra realtà. In certi casi SPECIFICI (non stiamo parlando di regole generali assolute) descritti anche dalla Bibbia, Dio è intervenuto sulla nostra realtà con vari mezzi naturali e sovrannaturali, per mettere in atto il Suo progetto universale.

Leggiamo così sulla Bibbia di occasioni in cui Dio ha usato o userà il terremoto (Numeri 16:31-34; Apocalisse 11:19; 16:31-34) o altri disastri naturali (Genesi 6:13) come giudizio SUI PECCATORI. In vari altri casi, invece, il Signore usa il terremoto con altri scopi:

  • quando Gesù muore e poi risuscita, con lo scopo di dare una prova della Sua natura Divina (Matteo 27:54; 28:2);
  • quando Paolo e Sila sono in prigione, come mezzo di liberazione (Atti 16:26);
  • altri casi nei quali Dio utilizza la natura come strumento per i Suoi scopi (Vedi 10 piaghe d’Egitto);

Perciò Dio può usare il terremoto o altri disastri naturali come mezzo di punizione? SI. Quando si verifica un terremoto che causa danni o morte agli uomini significa per forza che Dio stia punendo? NO.

Le catastrofi naturali possono anche essere strumenti nelle mani di Satana

Un esempio dell’antico testamento è particolarmente illuminante: Giobbe. Nel caso di Giobbe i disastri naturali che distrussero la Sua famiglia e tutti i mali che gli sono piombati addosso, sono dovuti all’azione di Satana che cercava pretesti per farlo peccare (Giobbe 1:12,18,19). Non ci sono molti testi sull’argomento, ma sappiamo che il Maligno influenza in modo negativo da sempre la nostra realtà e in alcuni casi gli è concesso di farlo attraverso eventi naturali.

PERCHE’ DIO LO PERMETTE?!

Giusto per rimanere in tema di “Giobbe” … perché Dio permette il male che fa soffrire l’uomo? Se è buono e onnipotente come dicono, perché non ferma i terremoti e non salva tutte queste vite? Se è in grado di farlo e non lo fa, non è come se Lui stesso commettesse quelle atrocità? Perché non ci evita la sofferenza? La risposta più gettonata oggi è che “Dio non esiste” o per alcuni che “Dio non è buono”.  Cosa dobbiamo pensare noi cristiani?

Dio non ha mai promesso una vita priva di sofferenze

Innanzitutto occorre tenere bene a mente che le promesse di benedizioni divine descritte nella Bibbia riguardano soprattutto la sfera spirituale dell’uomo, molto meno su quella “materiale”. Tutte le persone che affermano “se Dio non fa stare bene me e i miei cari, allora ho chiuso con Lui” hanno compreso male l’offerta straordinaria che Dio fa a tutti gli uomini.

Attraverso la fede in Gesù, Dio promette all’uomo la vita eterna, la Sua presenza speciale ogni giorno della vita (Esodo 33:14; Matteo 28:20), una guida straordinaria nel prendere decisioni (Salmo 119:105; Giovanni 16:13) e un aiuto sempre pronto nelle difficoltà (Salmo 46:1; Romani 8:31,32) anche nei casi di malattia (Isaia 53:5; Atti 9:34) e la forza straordinaria di essere Suoi testimoni (Marco 16:17,18 – Atti 1:8).

Ricchezze, benessere materiale e un mondo perfetto dove tutto va come ci piace, non sono stati mai menzionati da Dio nelle Sue promesse!

La Bibbia, fin dai primi capitoli, è chiara su questo: l’uomo ha tradito Dio e non ha più accesso a quella vita perfetta, priva di dolori e priva di morte. Forse è proprio per la nostalgia di quella vita perfetta che sentiamo il bisogno innato di quel paradiso ed è per questo che non riusciamo ad accettare tutte le brutture che ci circondano. Non possiamo, tuttavia, incolpare Dio per tutto questo: fin dai primi capitoli della Bibbia ci accorgiamo che Egli ci ha sempre messo in guardia dal male! Vivere in questo mondo, in questa società ci mette tutti a contatto con aspetti negativi, disperazione e a volte morte… ma i veri cristiani non ne sono turbati perché sanno che Dio è sovrano (Marco 13:7,8).

Se Dio è sovrano… perché non interviene?

Affermare che “Dio è sovrano” significa riconoscere che ha in mano la situazione di tutto l’universo, cioè che “non si muove foglia” senza il Suo permesso o senza il suo controllo (Luca 12:6,7).

Quest’affermazione urta la sensibilità di molti uomini, perché se loro avessero questo potere, non permetterebbero assolutamente lo svolgersi di tali catastrofi naturali. Non abbiamo tutti gli elementi per valutare l’operato di Dio. Possiamo solo fare delle osservazioni in base a ciò che Dio ha voluto rivelarci nella Bibbia.

Se davvero vogliamo trovare un senso al volere di Dio, dobbiamo innanzitutto CAPIRE BENE le Sue intenzioni. Il vero scopo di Dio non è quello di farci vivere bene questi 70-100 anni sulla terra, ma di farci giungere preparati all’eternità. Tutto ciò che avviene, tutto ciò che la volontà di Dio “permette”, anche la sofferenza, fa parte di un disegno più ampio che ha lo scopo di portare quante più persone nella storia umana… ALLA VITA ETERNA.

Questo scopo determina tutta la storia umana, che si sviluppa nei secoli con il controllo di Dio, il quale ha quell’unico obiettivo importante, per il quale, a volte, sono state sacrificate anche delle vite (es. Martirio di Stefano).

Per esempio c’è un passo biblico che ci fa comprendere come il Signore, a volte, permette lo scatenarsi di un terremoto o altro, anche per provocare la morte di credenti ai quali vuole risparmiare ulteriori grandi difficoltà (Isaia 57:1,2).

Il Signore a volte permette lo svolgersi di questi eventi e non interviene per fermarli, perché il loro svolgimento è necessario per mettere in atto il Suo piano di salvezza e per trasformare il male in bene, nel momento giusto (sofferenze di Giuseppe, trasformate in una grande benedizione – Genesi 50:20).

Un passo biblico che spiega bene questo svolgimento della storia umana attraverso i secoli è un’illuminante parabola raccontata da Gesù che riguarda proprio il nostro mondo e il regno dei cieli (Matteo 13:24-30). In questa parabola Gesù ci spiega che i malvagi non sono tolti dal mondo, perché la loro presenza nel mondo è importante per i figli di Dio: sradicare le “zizzanie” dalla terra, non avrebbe permesso al “grano buono” di crescere.

Questo è successo in tutta la storia umana. Dio non ha sterminato sul nascere i malvagi della storia o le catastrofi della storia, perché nonostante la loro atrocità, hanno contribuito alla nascita e crescita di figli di Dio in tutto il mondo.

Ciò che noi siamo oggi, lo dobbiamo alle cose belle e purtroppo anche alle cose negative che sono accadute al mondo prima di noi. Forse se non ci fossero state catastrofi, terremoti, maremoti, guerre e violenze, oggi non saremmo qui a scrivervi. Non sappiamo realmente quale sia il modo di agire divino, non possiamo capire tutto l’intricato sviluppo delle vicende umane e come Dio abbia il controllo su tutta la storia… ma sappiamo lo scopo e questo ci basta: condurre quelli che credono in Lui alla vita eterna.

Entra a far parte anche tu di questo popolo eletto… e presto il tuo desiderio di paradiso, di un mondo dove non c’è ingiustizia, evento catastrofico o morte, sarà pienamente appagato.

Chiedi immediatamente a Dio di salvarti nel nome di Gesù, non solo da eventi catastrofici come questi terremoti, MA SOPRATTUTTO DAL PECCATO… e vedrai che nel tuo cuore ci sarà una pace speciale, una tranquillità unica… anche di fronte ai terribili eventi della vita.  Perché avrai la certezza che Dio è sovrano e il Suo scopo è quello di portare più uomini possibili nell’eternità.

DIAMOCI PIUTTOSTO DA FARE

La reazione di noi cristiani deve essere una sola: preoccuparsi di chi sta vivendo questi momenti di atroce sofferenza e agire nei loro confronti spinti dall’amore cristiano.

Innanzitutto dobbiamo pregare per chi soffre e per tutte le persone coinvolte in questi disastri. Preghiamo che il Signore possa stare vicino a chi ha bisogno, ma soprattutto che questa difficoltà sia un’occasione affinché le persone Lo possano conoscere.

Poi però occorre darsi da fare. Occorre “amare con i fatti e non a parole” come ci insegna la Parola di Dio (1 Giovanni 3:17,18). Occorre prendersi a cuore le persone che sono state colpite da queste calamità e aiutarle in modo pratico attraverso la donazione di denaro (la nostra associazione di chiese usa questo canale… ma ce ne sono molti altri!), di altri beni utili e, perchè no, del proprio tempo e della propria presenza fisica nei luoghi colpiti per aiutare come volontari e darsi da fare fra i bisognosi.

Il popolo di Dio è un popolo che ama, che aiuta e che sulla terra ben rappresenta Gesù: Dio che tende la mano all’umanità per salvare i peccatori.  Questi eventi catastrofici non devono autorizzarci a puntare il dito sugli uomini per invocare su loro la giustizia divina, ma devono spingerci sempre di più ad aiutare i bisognosi e a predicare Cristo, la fonte della nostra speranza.

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Io sono http://www.lucesulsentiero.it/wp/io-sono/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/io-sono/#respond Sat, 12 Aug 2017 12:30:10 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=992 “Se non credete che io sono, morirete nei vostri peccati” (Giovanni 8:24) Queste parole di Gesù sono categoriche e forse anche dure, ma allo stesso tempo vere e di vitale importanza. Il loro scopo non è quello di condannare senza pietà, bensì quello di mettere in guardia l’uomo finchè c’è la possibilità di rimediare al ...

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Io sono“Se non credete che io sono, morirete nei vostri peccati” (Giovanni 8:24)

Queste parole di Gesù sono categoriche e forse anche dure, ma allo stesso tempo vere e di vitale importanza. Il loro scopo non è quello di condannare senza pietà, bensì quello di mettere in guardia l’uomo finchè c’è la possibilità di rimediare al peccato, perché Gesù ama i peccatori e ha dato la Sua vita per loro.
Che cosa vuol dire Gesù quando afferma “…credete che io sono…?” Questa frase ha un doppio significato. Da un lato semplicemente ci dice che dobbiamo credere in Lui e in quello che ha fatto (e fa ancora oggi): Gesù è morto per pagare il giudizio che grava su di noi, è risort ed è tuttora vivo e continua a parlare all’uomo in molto modi, soprattutto attraverso la Bibbia, la Sua Parola. Dall’altro lato, allude alla sua natura divina: attribuendo a sé stesso il nome di Dio, che in ebraico significava proprio “Io sono”. Quindi dobbiamo credere anche che Gesù è Dio. Sì, Egli è vero Dio e vero uomo.
Chiudi gli occhi e prega il Signore che ti aiuti a credere in Lui! AVERE FEDE non significa credere a tutto ciò che ti pare sensato… è necessario credere nella maniera specifica indicata da Gesù.  Dio vuole perdonare i tuoi peccati, ma desidera che tu abbia fede in Lui. Riflettici bene: Dio vuole fare moltissime straordinarie cose buone per te e la tua via, ma se continui a non credere in Lui e rinnegarlo, come potrà? Dio stende verso di te il Suo braccio per salvarti, non devi fare altro che aggrapparti a Lui credendo in Chi Egli è.

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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Nel portamonete di Dio http://www.lucesulsentiero.it/wp/nel-portamonete-dio/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/nel-portamonete-dio/#respond Thu, 10 Aug 2017 19:22:12 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=987 “E io molto volentieri spenderò e sarò speso per le anime vostre…” 2 corinzi 12:15 L’apostolo Paolo qui afferma tre aspetti del suo servizio al Signore. Molto volentieri spenderò: in questo senso sta precisamente mettendo per iscritto il suo attivo e volenteroso impegno nell’investire tutte le sue risorse per l’opera di Dio, sia quelle più ...

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portamonete

“E io molto volentieri spenderò e sarò speso per le anime vostre…” 2 corinzi 12:15

L’apostolo Paolo qui afferma tre aspetti del suo servizio al Signore.

Molto volentieri spenderò: in questo senso sta precisamente mettendo per iscritto il suo attivo e volenteroso impegno nell’investire tutte le sue risorse per l’opera di Dio, sia quelle più spirituali, sia quelle materiali provenienti dal suo lavoro di fabbricante di tende.

Sarò speso: non ci metterà soltanto del suo in termini economici, ma Paolo qui si vede dentro “il portamonete di Dio”; sa di essere stato acquistato con il prezioso sangue di Cristo, spirito anima e corpo, e, conquistato dall’amore di Gesù, è ben pronto a sacrificarsi per Lui. L’apostolo si sente come una semplice moneta nelle mani del suo Proprietario, ma è certo che quel Signore il quale ha saputo valorizzare la sua vita, lo saprà “investire al meglio”.

Per le anime vostre: ecco il fine ultimo di tutta questa impresa, non dunque soltanto utilitaristico, ma profondamente spirituale. Essere impiegati da Cristo per la salvezza delle anime. C’è forse onore più grande?
Non sprecare la tua vita in cose che non hanno valore, impara ad essere anche tu una preziosa moneta nelle mani di Dio!

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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I crocevia della vita http://www.lucesulsentiero.it/wp/crocevia-della-vita/ http://www.lucesulsentiero.it/wp/crocevia-della-vita/#respond Fri, 21 Jul 2017 22:14:32 +0000 http://www.lucesulsentiero.it/wp/?p=982 “Fermatevi sulle vie e guardate, domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa; voi troverete riposo alle anime vostre!” Geremia 6:16 Prima o poi nella vita tutti ci troviamo davanti a un bivio. È spesso un bivio immaginario, nel quale la mente indugia e cerca di capire quale ...

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vita

“Fermatevi sulle vie e guardate, domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa; voi troverete riposo alle anime vostre!” Geremia 6:16

Prima o poi nella vita tutti ci troviamo davanti a un bivio. È spesso un bivio immaginario, nel quale la mente indugia e cerca di capire quale sia la strada giusta da prendere. Se non ci è già capitato, ci troveremo a scegliere un futuro che presenta incognite e certezze.

Anche in ambito spirituale ognuno di noi ha a che fare con due sentieri.
Uno ci appare più invitante. Offre soluzioni veloci, gratificazione immediata e strada in discesa. È una via molto frequentata, la compagnia è assicurata. Ma dietro l’angolo, fuori dalla visuale immediata che si ha al bivio, c’è il disastro.
Quella strada tanto invitante è disseminata di cuori infranti, vite e famiglie distrutte. Questa è la via del peccato.

C’è un altro sentiero, un buon sentiero, che spesso è quello più duro. Richiede un viaggio impegnativo, pieno di ostacoli. Ci sono fiumi da attraversare e monti da scalare. È sovrastato da nuvole minacciose e forti tempeste. Ma in tutto il percorso c’è Qualcuno che cammina con noi. Cristo alleggerisce il nostro carico e ci sostiene costantemente con la Sua mano. Questo sentiero è la via della salvezza indicata dalla Parola di Dio. Incamminati per essa e troverai riposo!

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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