Il risveglio pentecostale in Italia

In quell’anno G. Lombardi raggiunse l’Italia dove costituì le prime chiese pentecostali a Roma e La Spezia. Arrivato a Roma, Lombardi andò a bussare alla porta di un suo vecchio amico e commilitone, Ignazio Rocchi, il quale insieme alla moglie , Rosa, lo ospitarono a casa loro. Ogni giorno Giacomo Lombardi usciva cercando di introdursi nell’ambiente protestante. Una sera tornando a casa disse che finalmente era riuscito a parlare in una riunione di una Chiesa Evangelica. In quella chiesa dove fu deriso da alcuni, fece la conoscenza con un uomo distinto che gli si era avvicinato per congratularsi con lui per “la parola calda e vibrante”, era l’Avv. Mauro Paretti. Per qualche settimana Lombardi  frequentò quella Chiesa, ma un giorno ebbe una sgradita sorpresa, fu espulso dal pastore perché preoccupato che i membri della propria chiesa potessero essere sviati dalla nuova dottrina.
Avvilito dall’impossibilità di continuare a testimoniare in quella comunità, raggiunse l’adiacente Via del Corso dirigendosi verso Piazza del Popolo. Mentre camminava pregando in silenzio: “Signore, sono stato scacciato, tutte le porte si sono chiuse, dove devo andare, a chi debbo rivolgermi?”, avvertì chiaro e perentorio l’ordine del Signore: “Raggiungi quell’uomo che cammina davanti a te e parlagli del mio Nome”. Allungò il passo, raggiunse quel distinto signore che lo precedeva e dopo averlo fermato gli disse risolutamente: “Dio mi manda per annunciarti un messaggio!”. Gradita sorpresa, a quelle parole il vecchio signore aprì le sue braccia ed esclamò: “Io non caccerò mai colui che viene a me nel nome del Signore!”. Chi aveva risposto così era un anziano predicatore evangelico, ormai in pensione, di nome Sforza. La conversazione continuò finché giunsero a Piazza Cavour, si sedettero su una panchina dei giardini pubblici e li davanti alle evidenze bibliche lo Sforza accettò che l’esperienza del battesimo nello Spirito Santo era ancora attuale. Qualche giorno dopo il Signore lo battezzò nello Spirito Santo, diventando così il primo pentecostale in Italia. Insieme a Lombardi, Sforza e il Paretti, che nel frattempo aveva cercato e ritrovato, chiesero alla famiglia Rocchi di poter usare la loro casa per riunirsi ed ascoltare la Parola di Dio, ottenendo la disponibilità. In quelle riunioni informali si convertirono Rosa Rocchi ed altri vicini. Anche Ignazio Rocchi si convertì, dopo che a riprova che il suo amico gli parlava da parte di Dio, Lombardi gli profetizzò che si sarebbe verificato un gravissimo terremoto a Messina, avvenuto poi il 27 dicembre 1908.
Di queste origini umili, ma allo stesso tempo segnata dalla guida e dalla potenza dello Spirito Santo, la storia del Risveglio Pentecostale Italiano ne è ricco. Il ministerio biblico di Giacomo Lombardi era aiutato da un’evidente guida da parte dello Spirito di Dio che può apparire a prima vista quasi mitica e leggendaria, ma testimonianze rese da credenti di indubbia fiducia e rettitudine c’è le confermano. La sede delle prime riunioni a Roma
Teresa Rastelli Nigido (1876-1957), una diaconessa che ha svolto nell’arco di oltre trent’anni un benedetto ministerio nella comunità di Roma, ha lasciato questa testimonianza: “Dopo Roma, nei primi mesi del 1909 raggiunse per suggerimento divino la città di La Spezia. Qui, l’anno prima un fratello di Chicago aveva evangelizzato alcuni suoi parenti, i quali avevano cominciato a frequentare le locale Chiesa dei Fratelli. Il Lombardi sapeva di questo fatto, ma non aveva né nome né indirizzo di queste persone. Chiese la guida al Signore e ricevette da Dio le indicazioni precise: cognome, nome ed indirizzo di chi doveva visitare. Immancabilmente trovò la via, il numero e persona indicata, fu accolto fraternamente e il Signore li salvò e li battezzò con lo Spirito Santo”.
Un altro caso di guida divina è il seguente: “Durante la sua missione in Italia nel 1917, mentre si trovava nel porto di Palermo e stava sulla passerella salendo sulla nave che doveva portarlo negli Stati Uniti, il Signore gli ordinò di tornare indietro e scendere. Come sempre Lombardi ubbidì, rammaricandosi di quest’ordine incomprensibile. Poi però comprese la ragione: durante il viaggio quel piroscafo si era inbattuto in una mina ed era colato a picco. Il Signore aveva voluto risparmiargli un naufragio”.
Carmine Sagginario, fedele ministro dell’Evangelo che ha svolto il proprio ministerio, benedetto dal Signore, nella Chiesa Cristiana del Nord America per oltre quarant’anni, ha narrato di Giacomo Lombardi questa testimonianza: “Durante una delle sue missioni in una delle chiese nel Sud d’Italia, mentre il Lombardi si era appartato in profonda meditazione e solitudine in mezzo ad un bosco, sentì l’imperiosa voce del Signore ordinargli: “Annuncia ad alta voce il messaggio dell’Evangelo”. Il luogo era totalmente deserto, ma l’ordine era così imperioso che egli cominciò a proclamare la Buona Novella come se fosse stato dinanzi ad una grande folla di ascoltatori. Qualche minuto dopo che aveva concluso il suo messaggio di evangelizzazione, sbucò dal bosco un uomo che si accostò a lui col volto pieno di lacrime, lo implorò di pregare con lui. Costui, preso dalla disperazione per la propria situazione era andato in quel luogo deserto ed aveva già appeso una corda ad un albero per suicidarsi, ma questa voce poderosa, inattesa e sconosciuta interruppe il suo atto infausto parlandogli dell’amore e della potenza di cristo

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