Il sostituto divino

sostituto

“…il castigo per cui abbiamo pace, è caduto su di lui…” Isaia 53:5

La descrizione del sacrificio di Gesù, fatta dal profeta Isaia otto secoli prima che questo avvenisse, è di un attualità straordinaria. Nelle parole del nostro testo è annunziata e rivelata una verità fondamentale della divina opera di redenzione, ossia il fatto che Gesù è il sostituto di ogni essere umano nella condanna che ad essi è riservata a causa del peccato.

La legge divina, immutabile ed eterna, sentenzia, infatti, che: “…il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:23). La morte di Gesù sulla croce non fu il fallimento della Sua missione, né il nobile gesto di un martire idealista, ma una scelta consapevole di morire al nostro posto, prendendo su di sè la terribile condanna per il peccato: “Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte…” (1 Pietro 3:18). Come conseguenza di questo sacrificio, il colpevole che si ravvede può sperimentare la pace con il Signore, dal quale il peccato lo teneva separato.

Ecco perchè il rifiuto di questa straordinaria offerta di salvezza non potrà mai trovare comprensione e misericordia davanti al Signore:” Come scamperemo noi, se trascuriamo una cosí grande salvezza?…” (Ebrei 2:3). Ascolta l’invito divino: accetta questa offerta e non te ne pentirai.

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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