Un cuore duro

cuore duro

“Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, come nel giorno della tentazione nel deserto” [Ebrei 3:7,8]

Avere il “cuore duro” non è caratteristica esclusiva di persone ribelli o che negano Dio, piuttosto di chiunque legge la Bibbia  (la Parola di Dio) o ascolta predicazioni tratte da essa e poi non ubbidisce e mette in pratica ciò che ha appreso. Il primo modo di indurire il cuore è quello di ascoltare e non mettere in pratica (Giacomo 1:23, 24). Non mettere in pratica la Parola di Dio, dopo che essa ha scaldato l’anima, causa un indurimento progressivo!

Il secondo pericolo è di manifestare un’ubbidienza soltanto parziale. Probabilmente sei stato attratto dal Signore, magari perché ne avevi grande necessità: avrai pensato che forse Gesù ti avrebbe potuto aiutare, ma la tua vita non è davvero cambiata. Ti accontenti di sapere che Cristo può ogni cosa, ma non Lo lasci agire in te? Se è così, stai indurendo il tuo cuore.

Infine, c’è un altro rischio, quello di un pentimento altalenante. L’antico Faraone, personaggio ampiamente descritto, del libro dell’Esodo, ne è un tragico esempio. Si pentiva, ma subito ritornava a indurire il cuore. Il vero ravvedimento è un abbandono dei peccati istantaneo e definitivo, che porta pace duratura. Se non è così per la tua vita, molto probabilmente hai un cuore duro. Non ti accontentare di piccoli cambiamenti.

L’unico vero rimedio è andare a Gesù per essere trasformati completamente, definitivamente, miracolosamente. Apri il tuo cuore e fa entrare il Signore… sarà Lui a compiere questa meravigliosa trasformazione: “Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne.” Ezechiele 36:26

Tratto da “la parola giorno per giorno” ADI MEDIA

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