Social sharing

20100429“Poi venite, e discutiamo, dice il Signore…” (Isaia 1:18)

Gli esperti chiamano social sharing l’abitudine di chiedere consigli ed aiuto a colleghi, amici e parenti.
Certo non bisogna esagerare, altrimenti c’è sempre l’eventualità che chi si confida riesca a rilassarsi, ma che amici e parenti non lo sopportino più.Di sicuro questo tipo di soluzione sembra dare respiro a tutte quelle persone che soffrono di depressione, solitudine, paura e che vedono l’unica via di uscita nella morte
Il social sharing non è però diffuso soltanto tra persone affette da disturbi psichici o fisici, ma è anche, come suggerisce lo stesso nome, condivisione sociale di emozioni, pensieri, di esperienze che ci segnano nel bene o nel male. Senza dubbio parlare fa bene, aprirsi con qualcuno aiuta, il problema spesso è “con chi”? Con chi possiamo parlare?
La Bibbia ci presente qualcuno che è disposto ad ascoltarci sempre, che è perfettamente in grado di aiutarci e di venirci incontro in ogni situazione: il suo nome è Cristo Gesù.
Egli desidera che tu Gli confessi i tuoi bisogni. L’amore del Signore è infinito, Egli vuole ascoltare tutti, anche le persone lontane, gli emarginati e quanti pensano di essere soli, senza qualcuno che li possa aiutare. Gesù non tiene conto delle qualità delle persone.
Dio ti vuole ascoltare: coraggio, confidati con Lui e dichiaraGli i tuoi bisogni!

Meditazione tratta da “La parola giorno per giorno 2010” ed. ADI-MEDIA.

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